venerdì 18 novembre 2011

I giovani e il lavoro,che dicesi:non c'è. 18/11/2011.-

Si dice che il lavoro noci sia.Si dice che ci sono molti giovani disoccupati perchè il lavoro non ci sia.Ma,è pro -prio vero che il lavoro in Italia non c'è?Se si pensa a sottoscrivere i soli diritti,escludendo completamente i doveri o il lavoro,che consenta di stare dietro ad una scrivania a ciattare con il compiuter,allora si conviene che il lavoro non c'è.Non tutti possono rimanere dietro ad una scrivania ed aspettare che gli altri lavorino per noi,per far si che nel nostro desco vi sia qualcosa da mangiare.Secondo me,i nostri giovani non vogliono la-vorare,perchè,se veramente volessero lavorare,non permetterebbero alle tante badanti,che ci sono in Italia dalla vecchia Russia e dalle altre parti d'Europa,impoverendo la nostra economia.Oltre a questo cè da dire che in Italia,oltre alle badanti c'è un'altra infinità di lavoro.La terra,se si vuole mangiare,è opportuno che ven-ga lavorata e curata.Quante terre rimangono incolte?Sia di privati che demaniali.Sono una infinità.Ecco,se i giovane avessero veramente la volontà di lavorare,si rimboccherebbero le maniche e si metterebbero a ridare alla terra italiana quel vanto,che ha sempre avuto e che,ultimamente,con l'evasione,con la scusa di una vita migliore,la si è abbandonata e lasciata a se stessa.E quando,poi,vediamo e subiamo le frane,le devastazioni degli straripamenti,dei vari roghi durante l'estate,diamo la colpa ai piromani o al caso.altro che caso.E' come la moglie:quando la si trascura,essa finisce per sgattaiolare.La terra,abbandonata,finisce per distruggerci,per  non darci più quella sicurezza di cui abbiamo bisogno per vivere tanquilli e serenamente la nostra vita.Se la terra non produce cereali,mais,frutta,olio,noi non avremmo cosa mangiare.Quindi,abbandonando la terra facciamo come quel cane,che si morde la coda senza concludere nulla di buono,ma,finendo solo per impaz-zire.Ecco,noi siamo come quel cane e se non torneremo alla terra,il nostro destino sarà la pazzia e la miseria morale e materiale.In conclusione posso dire che se i givani torneranno alla terra,il lavoro lo troveranno e con molti vantaggi sia per loro che per l'intera società in cui vivono,perchè non tutto possiamo stare dietro ad una scrivania,anche perchè non tutti ne abbiamo le capacità e le qualità.Ognuno di noi deve sapersi adattare.

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