venerdì 9 dicembre 2011
Mario Monti il Presidente del Presidente della Repubblica e delle Banche.09/12/2011.
Che Mario Monti sia il Presidente del Presidente della Repubblica senatore Giorgio Napolitano lo dimostra il fatto che il suo decreto economico,pur non essendo sociale,bensì asociale,lo ha già controfirmato per render-lo esecutivo il più in fretta possibile.Sembra,con tale atteggiamento,di volerlo rendere esecutivo prima ancora che il Parlamento lo voti e lo approvi.In passati,in altre circostanze non solo si è rifiutato di sottoscrivere leg-gi,che il Prlamento aveva già approvato,ma,oltre a rimandarle in Parlamento le sottopose al vaglio della Con-sulta per scoraggiarne la loro validità e realizzazione.Già,ma Giorgio Napolitano è comunista e in quanto tale si è sempre contrapposto a chi non la pensasse come lui,altro che super-partes...!I comunisti dove vedono e dove ciecano,dice un vecchio proverbio molisano.La dimostrazione della loro malafede ci viene data da tanti fatti,da tante realtà.Leuluco Orlando considerato mafioso quando era democristiano e da affiliato alla Marghe -rita,di colpo è diventato un galantuomo da prendere ad esempio.Lo stesso dicasi di Carlo Azelio Ciampi, che è stato considerato galantuomo...!io,personalmente,sono di parere diametralmente opposto.La mia diver -sa convinzione è gratificata dai fatti:La BNL di Atlanta,che è stata fatta fallire e non certo a mio beneficio...! Le tante retribuzioni a danno degli italiani...!Il professor Monti ciò avrebbe dovuto rivedere e non...!Ma,allo-ra non avrebbe fatto gli interessi delle banche.Infatti il Ciampi polverizzò gli istituti bancari con la creazione di tanti punti di servizio bancario.In tal modo i vecchi Istituti sono stati impoveriti.Ed ecco,l'altro Presidente Tec -nico che fa di tutto per rifocillarli.S'inventa i cinquecento euro,oltre i quali la riscossione non sarà più possi-bile.In tal modo il pensionato,che avrà una pensione superiore ai cinquecento euro,per riscuoterla,deve ricor-rere al c/c bancario,se non vuole essere penalizzato,economicamente parlando.I c/c costano soldi ma,a lui,se i pensionati italiani saranno costretti a fare la fame e a chiedere l'elemosina per raggiungere la fine del mese, ciò non interessa,così come non interessa alle banche.allora l'equità tanto decantata dov'è?Io so che gli ita-liani sono persone intelligenti.Sapranno aggirare l'ostacolo ed apriranno i loro c/c presso le filaili degli uffici postali,visto che le Poste sono in qualsiasi realtà,anche se molto piccola.Penso che in tal modo si sarà aggi-rato l'ostacolo e le Banche saranno ugualmente penalizzate e il loro problema,creato da Ciampi,permarrà.
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