sabato 6 ottobre 2012
Massimo D'Alema si fagogitò l'economia dello Stato Italiano
Il d'alemino,in ottemperanza al pallino di Bersani,pallino,che riguarda la libera-lizzazione della vita economica e sociale dell'Italia e degli italiani,continuando la grandissima opera del suo predecessore Carlo Azelio Ciampi,che,per riportarsi più che triplicati i soldi,che aveva imboscato nel dollaro,avalutò la lira del 325%,ottemperando alla pressante richiesta del suo sostenitore P.C.I. Il Massimino, continuando la meritoria opera dell'ex governatore della Banca d'Italia,pensò di svuotare del suoi poteri lo Stato italiano demandando,impropriamente,poteri agli Enti locali:Regioni,Province e Comuni di poter imporre tasse e prelievi dalle tasche dei cittadini.Il d'alemino non si è fermato a ciò,ma,forse per occultare la spesa impropria della sua barchetta,che era costata ben 1.200.000.000- di lire, demandò aglim organismi degli enti locali la dacoltà di stabilirsi stipenri e rim-borsi spese improprie di viaggio ed altro. In tal modo si è ulteriormente immiseri-to l'economia dello Stato italiano e del cittadino,facendo in modo che impropria-mente il Bennati,il Fiorito e il Presidente dell'EQUIT'ITALIA si riempissero le tasche alla faccia della miseria imperante fra i cittadini e il popolo italiano. Già,ma dal signor Massimo D'Alema,che impropriamente,con Nilde Jotti si è fatto regalare ben due appartamenti degli enti previdenziali...!anche questo è furto!!!
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